Archive for the ‘Ma cosa mi dici mai’ Category

Riposare un cazz…

febrero 17, 2010

Quando arriba mezzanotte arriba anche l’ora degli “X-Files”. Compaiono le streghe, le sombre si danno una mossa oppure due, soffia un vento strano che sembra parlarci non so cosa di un avviso… beh, il caso è che da me condividiamo un muro con una unica vecina. Una sola persona che però è diventata una pazza sgradevole che ha una vera ossessione; le piace mettere musica ad alta voce sempre tutt’intorno a mezzanotte. Ma che non sai che mi alzo presto alla mattina? Non te ne può fregar di meno hein! Una musica bellissima tra l’altro ma cavolo guarda l’ora pezzo di stronza!!!

Ecco perchè mi sono alzato e ho scritto queste linie. Il concerto dura dei 20 minuti circa e si sentono dei rumori strani, come colpi, mobili che si spostano che ne so, un casino. La prima volta che successe io agii con educazione e molto cortesemente bussai il muro. Pessima idea, il compagno della tipa diventò una belva ed iniziò a colpire violentamente il muro!. A milano non è possibile contare sui vigili urbani sotto nessuna evidenza, so di cosa parlo, ne sono certo. Addiritura le particulari condizioni in cui mi trovo non mi permettevano reagire in modo analogo. Quindi bataglia persa ed imposizione affidata.

Oramai, 2 opure 3 volte la settimana, loro (perchè sospetto siano in due), si mettono comodi pronti a relassarsi e si permettono di perdere la testa con una loro passione che non mi riguarda ma che mi è estata imposta. Beh, non dovrebbe risultare così strano, comunque questo è il paese degli invadenti e del menefreghismo. Un altro giorno parlerò di queste belle materie di cui Milano va strapiena. 

P.S.: A dire il vero questa entrata fu scritta un po’ di tempo fa. Ormai ho trovato la soluzione a questo problema. Volete saperlo? eheheheh..  utilitzo tapi per le orecchie 😉  eh! mi racomando!
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Piove

febrero 11, 2010

Ciao!

Piove a Milano. La città più evoluta e moderna dell’Italia si è svegliata stamani tuffata in mezzo una piscina di fango ed sporcizia. All’inquinamento abituale si aggiunge ora il disagio stradale, boh,  che bella Italia!  Seccome le vie pubbliche sono fatte storte, l’acqua della pioggia non riesce a filtrasi nelle fogne (piuttosto scase), e quindi vengono fuori mille piccoli laghi e qualche mare direi, che con il passare delle macchine oferiscono delle belle opportunità di essere bagnati, noi semplici pedoni intendo.

Il traffico in Italia è roba da matti. Un’altro giorno vi spiegherò le abitudine più caracteristiche della guida qui. Un’altro fattore di cui rimango sempre più stupito è quello riguardante all’ombrelli. Le persone non hanno mai imparato a camminare con altri sostenendo un ombrello in mano. Piccoli scontri, inciampate, scivolate e in genere una pesante sensazione di fastidio. Veramente, a Milano non c’è l’abitudine di prendre distanze ed adeguarsi alle circonstanze in modo tale di permettere una minima agillità. Non dirò niente dei cellulari ehehhe, ci sarà del tempo.

Oggi volevo soltanto rimbalzare quanto è difficile muoversi in città i giorni di pioggia.